I criteri ambientali minimi (CAM) sono i requisiti ambientali definiti per le varie fasi del processo di acquisto, volti a individuare la soluzione progettuale, il prodotto o il servizio migliore sotto il profilo ambientale lungo tutto il ciclo di vita dell’intervento pubblico. La regolazione dei CAM va rinvenuta nella lex specialis dato che essi sono, di volta in volta, elementi essenziali dell’offerta o elementi per l’attribuzione di un punteggio premiale. Nel redigere la lex specialis devono essere chiaramente indicati i criteri ambientali minimi e gli standard di qualità attesi. Nel caso vengano formulate censure volte a contestare in radice le regole della gara, relative all’inserimento dei CAM nella lex specialis di gara, che configurino un’ipotesi di genericità tale da impedire la formulazione di un’offerta meditata e consapevole, si ricade in un’ipotesi di bando contenente gravi carenze nell’indicazione di dati essenziali per la formulazione dell’offerta; le suddette censure devono, quindi, essere rivolte tempestivamente avverso la lex specialis con la sua immediata impugnativa, che non può essere posticipata all’esito dell’aggiudicazione ad altro concorrente. Lo stabilisce il Consiglio di Stato, sez. V, sentenza 25 luglio 2025, n. 6651.