Pronunciandosi su un caso “greco” in cui si discuteva della ragionevolezza o meno della durata di un procedimento civile intentato da una donna nei confronti dell’ospedale presso cui era addetta alle pulizie per il mancato pagamento dello stipendio, la Corte EDU ha ritenuto, all’unanimità, che vi fosse stata la violazione dell’articolo 6 § 1 (diritto a un giusto processo) e una violazione dell’articolo 13 (diritto a un ricorso effettivo) della Convenzione europea dei diritti dell’uomo (CEDU, Sez. III, 26 agosto 2025, n. 34012/20– Ve. c. Grecia).